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Smaltimento eternit: un problema attuale
9 Settembre 2020

Smaltimento eternit: un problema attuale

È dal 1992 che è stato bandito l’impiego lavorativo dell’amianto, ma per alcune tipologie di manufatti è stata possibile l’applicazione fino al 1994. Il problema smaltimento eternit è tutt’oggi vivo.

La norma non impone la rimozione dell’amianto, ma prevede adempimenti a carico dei proprietari per la verifica delle condizioni di conservazione dei manufatti contenenti amianto per prevenire il rilascio di fibre. E’ comunque opportuno rimuovere tetti in eternit che si presentano ammalorati e degradati.

Un po’ di storia

Nel 1901 viene brevettato il cemento-amianto e viene denominato eternit proprio per rimarcarne una delle sue migliori qualità: la durata. Questo composto cementizio utilizza come legante le fibre d’amianto e per le sue caratteristiche, quali la durata, la resistenza al calore, la facilità di reperimento e il basso costo viene utilizzato come copertura e diffuso in tutto il mondo, l’Italia divenne il secondo produttore europeo.

Una delle aziende italiane più famose nella produzione e commercializzazione di manufatti contenenti cemento-amianto prese lo stesso nome del materiale che produceva, Eternit.

Eternit quindi può far riferimento sia al materiale composito in cemento-amianto sia alla fabbrica che ne produceva i manufatti.

Nel 1933 iniziarono a nascere le prime lastre ondulate per le coperture divenute subito popolari per la loro economicità e la loro durata, che in seguito vennero chiamate lastre in eternit. Ma perché è pericoloso?

L’esistenza di strutture in amianto non è in sé stessa un rischio. Ciò che rende l’eternit pericoloso per la salute è la rottura e l’usura delle fibre che, disperse nell’aria, possono essere respirate.

Lo smantellamento e smaltimento dell’amianto restano oggi attività delicate, da non sottovalutare, ma soprattutto da affidare a ditte specializzate e di comprovata professionalità.

La rimozione dell’eternit

Rimuovere l’eternit è un’operazione ad alto rischio e richiede perciò l’intervento di aziende specializzate nel settore. Oltre a doverlo rimuovere con accorgimenti, è necessario smaltirlo in impianti centri appositamente autorizzati per lo stoccaggio e lo smaltimento.

Gli stessi addetti ai lavori devono essere provvisti di specifica attrezzatura di protezione, per evitare il contatto con il materiale rotto e le parti volatili che rappresentano il rischio maggiore. Prima di iniziare qualsiasi operazione di smaltimento, l’eternit viene verniciato con sostanze sigillanti che consentono di bonificare la zona senza che vi sia possibilità di contaminazione.

Particolare attenzione per i costi: essi dipendono non solo dalla quantità di amianto da smaltire, ma anche dal luogo in cui si trova l’eternit e quindi dal grado di complessità delle operazioni di rimozione dello stesso.

Ecco perché si è predisposto un incentivo dedicato a chi rimuove l’amianto dalle coperture di edifici e necessita quindi di interventi di ristrutturazione.

Smaltimento eternit: come fare e a chi rivolgersi

Valli Gestioni Ambientali è operativa per lo smaltimento amianto a Bergamo, Brescia, Milano, Lecco e nella regione Veneto e in generale nel Nord Italia.

Ci occupiamo di trasporto e stoccaggio eternit presso i nostri impianti autorizzati e del conferimento in discariche appositamente allestite per lo smaltimento.

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