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Lana di roccia: di che si tratta e come si smaltisce
15 Maggio 2017

Lana di roccia: di che si tratta e come si smaltisce

Molte aziende usano le lane minerali per alcuni specifici impieghi e spesso si trovano ad aver bisogno di un servizio di smaltimento di lana di roccia che possa rispondere a particolari esigenze, garantendo soluzioni personalizzate.

Infatti, questo materiale appartiene al gruppo delle Fibre Artificiali Vetrose, che comprendono numerosi altri elementi, diversi tra loro per le caratteristiche fisiche e per i prodotti chimici con i quali vengono realizzati.

Pertanto, prima di procedere allo smaltimento di questo materiale, è opportuno sapere com’è fatto e a quale particolare categoria di rifiuti appartiene. A questo proposito, ecco un po’ di informazioni, curiosità e suggerimenti.

Lo smaltimento della lana di roccia: dalle peculiarità del materiale alla sua composizione

Notoriamente tutte le lane minerali sono degli efficaci isolanti, sia acustici che termici e, per questo, vengono spesso impiegate sotto forma di filtro o di pannello.

I settori che ne usufruiscono sono principalmente quello dell’edilizia e del trasporto. Diverse aziende le utilizzano per isolare e proteggere le pareti degli edifici, alcuni impianti e macchinari, nonché l’interno di alcuni mezzi di trasporto. Di fatto questi materiali sono molto utili e si rivelano anche validi alleati del risparmio energetico e della sicurezza.

La maggior parte delle lane minerali contengono elevati livelli di ossidi alcalini e alcalino-terrosi, e varie combinazioni chimiche che conferiscono loro ogni singola caratteristica.

Nello specifico, lana di roccia è un materiale naturale e precisamente di origine vulcanica, il che la rende non solo altamente isolante a livello termico e acustico, ma anche incombustibile. Viene realizzata grazie a un processo di ri-solidificazione della lava fusa e la sua temperatura di fusione supera i 1000 °C.

Si tratta di un materiale chimicamente neutro e non contiene prodotti corrosivi né aggressivi. Non è cancerogena per l’essere umano e si rivela solo lievemente irritante per l’epidermide, motivo per cui viene implementata nelle strutture seguendo specifiche procedure.

Il corretto smaltimento di lana di roccia parte da una adeguata classificazione

Nonostante queste buone caratteristiche, alcune lavorazioni e processi di produzione specifici determinano la classificazione CER secondo i seguenti codici: CER 17.06.04 (rifiuto speciale non pericoloso), CER 170601* (rifiuto speciale pericoloso contenente amianto) e CER 17.06.03* (rifiuto speciale pericoloso).

Per poter procedere con lo smaltimento della lana di roccia, potrete affidarvi ai servizi di Valli Gestioni Ambientali, che opererà come sempre nel rispetto delle norme vigenti in materia e delle relative procedure di sicurezza.

Dal ritiro al trasporto, fino allo stoccaggio presso impianti autorizzati e adibiti allo smaltimento di questa specifica categoria di rifiuti, ci occupiamo di ogni dettaglio con estrema professionalità e con elevate competenze.

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