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Come distinguere i metalli ferrosi dai non ferrosi per il recupero
Quando si parla di metalli ferrosi la distinzione principale risiede nella composizione chimica: i rottami ferrosi contengono ferro (come acciaio e ghisa), mentre i non ferrosi includono alluminio, rame, ottone e piombo. Un metodo rapido e non banale è la prova magnetica: i metalli ferrosi sono attratti dai magneti (proprietà ferromagnetica), a differenza della maggior parte dei non ferrosi. Questa separazione è cruciale perché i processi di fusione e le quotazioni di mercato variano drasticamente tra le due categorie, influenzando la redditività del recupero.