Gomma Vulcanizzata
Gomma vulcanizzata, cos'è e come funziona
La vulcanizzazione è un processo chimico-fisico di tipo “termoindurente”, che migliora in modo significativo le proprietà meccaniche della gomma naturale. Attraverso l’aggiunta di agenti vulcanizzanti (come lo zolfo) e l’applicazione di calore, la gomma vulcanizzata acquisisce: resistenza all’abrasione, impermeabilità ai gas, stabilità chimica, resistenza al calore e all’elettricità. Una volta vulcanizzata, la gomma diventa un materiale durevole, elastico e performante, impiegato in numerosi settori industriali.
Il trattamento degli sfridi di gomma vulcanizzata
Valli Gestioni Ambientali è specializzata nella gestione degli sfridi (scarti di lavorazione) di gomma vulcanizzata, provenienti principalmente dalla produzione di guarnizioni e articoli tecnici. Gli scarti vengono: selezionati accuratamente, ridotti di pezzatura secondo le specifiche richieste dagli impianti di destino, destinati al recupero energetico, anche tramite la produzione di Combustibile Solido Secondario (CSS), in sostituzione di combustibili fossili. Per consentirne il recupero, è fondamentale che gli sfridi siano raccolti in modo differenziato fin dalla fase di produzione, evitando la commistione con altri materiali.
Normativa gomma vulcanizzata: da rifiuti a risorse
La Direttiva Europea 2008/98/CE s.m.i., recepita in Italia dal D.Lgs. 152/2006 s.m.i., promuove una gestione sostenibile dei rifiuti, con l’obiettivo di trasformarli in risorse e favorire un modello di economia circolare. La normativa stabilisce una gerarchia nella gestione dei rifiuti, al vertice della quale si colloca la prevenzione e, a seguire, la preparazione per il riutilizzo, il riciclo, il recupero e, infine, lo smaltimento (solo se le altre alternative non sono tecnicamente praticabili). Lo smaltimento rappresenta l’ultima opzione, in quanto comporta rischi ambientali e un notevole spreco di risorse materiali ed energetiche, che potrebbero essere recuperate, ricorrendo ad un trattamento adeguato.
Classificazione EER: quale codice scegliere?
L’attribuzione del codice EER ( o ex codice CER) corretto per la gomma vulcanizzata varia in base all’origine del rifiuto. Identificare la provenienza è il primo passo per una gestione conforme:
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EER 07 02 13 (Scarti di gomma non pericolosi): È il codice più comune per gli sfridi di produzione industriale. Ideale per aziende che producono guarnizioni o articoli tecnici e devono smaltire scarti di fabbrica diretti.
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EER 19 12 04 (Plastica e gomma): Si utilizza quando il rifiuto proviene da un impianto di trattamento che gestisce materiali misti (triturazione o selezione meccanica).
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EER 16 01 03 (Pneumatici fuori uso – PFU): Sebbene siano composti da gomma vulcanizzata, gli pneumatici a fine vita richiedono questo codice specifico e seguono filiere di recupero dedicate.
Esistono codici residuali o di origine nazionale meno frequenti, come il EER 07 02 99 (Gomma vulcanizzata e gomma cruda) o il EER 07 02 18, ma la scelta prioritaria deve sempre riflettere fedelmente il ciclo produttivo (fabbrica, impianto di trattamento o fine vita del prodotto).
Un’opportunità per le aziende: trasformare gli scarti in valore
Affidarsi a Valli Gestioni Ambientali per la gestione degli sfridi di gomma vulcanizzata significa scegliere una soluzione efficiente, sostenibile e conforme alle normative ambientali. Grazie ad un processo consolidato e tecnologie all’avanguardia, gli scarti vengono valorizzati attraverso il recupero di materia o energetico, contribuendo alla riduzione dell’uso di combustibili fossili e all’abbattimento delle emissioni.
Le aziende che collaborano con Valli Gestioni Ambientali non solo ottimizzano la gestione dei propri rifiuti, ma partecipano attivamente alla transizione verso un’economia circolare, migliorando la propria reputazione ambientale e ottenendo vantaggi competitivi nel mercato.
Vuoi saperne di più o attivare il servizio di gestione degli sfridi di gomma vulcanizzata? Il team di Valli Gestioni Ambientali è a tua disposizione per fornire consulenza personalizzata e soluzioni su misura. Contattaci oggi stesso per scoprire come i tuoi rifiuti possono dare origine a nuove risorse!
Consulta le domande più ricercate
Come si smaltisce la gomma vulcanizzata (sfridi industriali)?
Qual è il codice EER corretto per gli sfridi di gomma vulcanizzata da lavorazione industriale?
La classificazione EER degli sfridi di gomma vulcanizzata dipende dal processo produttivo. Se originano dai processi chimici di fabbricazione di gomma sintetica, il codice è 07 02 13 (rifiuti plastici). Se provengono da operazioni di formatura meccanica (stampaggio, estrusione), il codice è 12 01 05 (sfridi di materie plastiche e gomma). Gli sfridi di guarnizioni, profili estrusi o pezzi difettosi in gomma EPDM, NBR, SBR o neoprene rientrano tipicamente in questi capitoli. È fondamentale non confondere la gomma vulcanizzata industriale con i PFU (pneumatici fuori uso, codice 16 01 03), che hanno una filiera specifica separata. Nessuno dei due codici è a specchio, quindi non richiedono analisi preventive salvo introduzione di agenti vulcanizzanti classificati come pericolosi. Valli Gestioni Ambientali valuta il processo produttivo del cliente per attribuire il codice EER più accurato.
La gomma vulcanizzata può ottenere il riconoscimento di End of Waste e cessare di essere rifiuto?
L’art. 184-ter del D.Lgs. 152/2006, secondo criteri stabiliti caso per caso dall’autorità competente, disciplina la qualifica di End of Waste per la gomma vulcanizzata. L’iter prevede: raccolta degli sfridi da produttori qualificati, trattamento meccanico (macinazione e granulazione), verifica delle caratteristiche del granulo ottenuto (assenza di metalli pesanti oltre soglia, granulometria certificata, assenza di contaminanti), commercializzazione come materia prima seconda (MPS). Il granulo di gomma riciclata trova impiego in campi sportivi in erba sintetica, pavimentazioni antitrauma, asfalto modificato (asfalto-gomma) e suole di calzature. Valli Gestioni Ambientali gestisce questo processo per i clienti industriali, trasformando un costo di smaltimento gomma vulcanizzata in un flusso di recupero con potenziale valore economico positivo e beneficio ambientale misurabile in termini di CO₂ evitata.
Gli sfridi di gomma vulcanizzata industriale e i PFU (pneumatici fuori uso) seguono la stessa filiera di gestione?
I PFU (pneumatici fuori uso) — codice EER 16 01 03 — sono soggetti alla responsabilità estesa del produttore (REP): i produttori e importatori di pneumatici nuovi sono obbligati per legge a finanziare e organizzare la raccolta e il recupero dei PFU attraverso sistemi collettivi autorizzati (Ecopneus, Greentire, PFU Italia, ecc.). Il ritiro è a carico di questi sistemi. Gli sfridi industriali di gomma vulcanizzata (codici EER 07 02 13 o 12 01 05) non rientrano in questo sistema: sono normali rifiuti speciali non pericolosi la cui gestione è a carico del produttore, che deve organizzare il ritiro tramite operatori autorizzati come Valli Gestioni Ambientali. Le filiere di recupero sono simili nel risultato (granulo di gomma riciclata), ma diverse nella struttura di responsabilità e di costo. La differenza è rilevante per la pianificazione dei costi di smaltimento gomma vulcanizzata in azienda.