Emulsioni Oleose

Esaurita la propria funzione, le emulsioni oleose vanno stoccate e smaltite seguendo fasi regolamentate da un insieme di normative nazionali e comunitarie

Le emulsioni oleose trovano largo impiego in numerosi settori industriali: dalla farmaceutica alla cosmetica, dalla produzione di detersivi, detergenti e vernici, fino all’industria meccanica, dove sono utilizzate come lubrificanti o refrigeranti nei processi di lavorazione dei metalli.

Si tratta di miscele di olio e acqua o altri liquidi, che, grazie all’azione di agenti emulsionanti, si combinano temporaneamente sotto forma di dispersione. In queste miscele, uno dei fluidi si disperde in micro-gocce all’interno degli altri, formando un sistema più o meno stabile. Nell’industria meccanica, ad esempio, le emulsioni oleose, di tipo lubro-refrigeranti sono fondamentali per ridurre l’attrito e dissipare il calore durante le lavorazioni. Tuttavia, con l’uso prolungato, queste emulsioni perdono le loro proprietà tecniche e devono essere sostituite.

Quali sono gli adempimenti previsti per la corretta gestione delle emulsioni oleose?

Le emulsioni oleose esauste rientrano nella categoria dei rifiuti speciali e sono soggette alla normativa prevista per gli oli usati. Per legge, devono essere stoccate separatamente, evitando commistioni con altri rifiuti ed è vietata qualsiasi dispersione o contaminazione. La gestione delle emulsioni oleose, pertanto, deve essere affidata a operatori autorizzati, iscritti all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.

Trattamento delle emulsioni oleose

Valli Gestioni Ambientali si occupa dello stoccaggio e del conferimento delle emulsioni oleose presso impianti specializzati, in grado di trattare diverse tipologie di emulsioni, attraverso tecnologie avanzate. Negli ultimi decenni, infatti, si è sviluppata una filiera altamente professionale per il trattamento delle emulsioni oleose, con impianti che utilizzano trattamenti fisici (separazione, filtrazione), trattamenti termici (riscaldamento, evaporazione), trattamenti chimici (alcalini, acidi, polimerici) e altre tecnologie innovative (pirolisi, elettrolisi, additivi naturali o sintetici). Uno dei processi più comuni prevede: la separazione delle componenti tramite riscaldamento, l’evaporazione della frazione acquosa successivamente sottoposta a depurazione, il recupero del concentrato oleoso, destinato alla rigenerazione o allo smaltimento.

La principale criticità nel trattamento delle emulsioni oleose risiede nella variabilità della loro composizione e nella necessità di separare e gestire il particolato solido, che richiede un trattamento distinto rispetto alla componente liquida.

Il servizio di Valli Gestioni Ambientali

Grazie alla propria esperienza, Valli Gestioni Ambientali ritira emulsioni oleose, operando nel rispetto delle normative ambientali e sanitarie vigenti.

Hai emulsioni oleose da conferire? Compila il modulo di contatto, specificando le caratteristiche dei rifiuti in tuo possesso. Ti proporremo la soluzione più adatta alle tue esigenze, assicurandoti conformità normativa, sicurezza ambientale e ottimizzazione dei costi di gestione.

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I rottami ferrosi provenienti da lavorazioni meccaniche (come torniture o fresature) sono spesso intrisi di oli lubrificanti o fluidi da taglio. In questi casi, il materiale potrebbe essere classificato come rifiuto pericoloso (es. CER 12 01 18*).La presenza di oli richiede…

Le emulsioni oleose — dette anche fluidi da taglio esausti o acque di raffreddamento contaminate — si formano nei processi di lavorazione meccanica dei metalli (tornitura, fresatura, rettifica, foratura) dove vengono usati fluidi emulsionabili ad acqua. Durante l’uso, si arricchiscono di metalli pesanti (nichel, cromo, alluminio, rame provenienti dal truciolo), batteri, oli tramp e additivi degradati, acquisendo caratteristiche di pericolo che ne rendono obbligatoria la gestione come rifiuti pericolosi. I codici EER più comuni sono: 12 01 09* (emulsioni e soluzioni per macchinari non contenenti alogeni) e 12 01 08* (emulsioni e soluzioni per macchinari, contenenti alogeni). Entrambi sono pericolosi (asterisco). Lo smaltimento emulsioni oleose richiede stoccaggio in contenitori chiusi, trasporto ADR e conferimento a impianti di trattamento fisico-chimico autorizzati. Non è possibile scaricarle in fognatura neppure dopo pre-trattamento, senza specifica autorizzazione allo scarico.

Il divieto di miscelazione di rifiuti pericolosi è uno dei principi cardine della normativa ambientale italiana. Le emulsioni oleose (12 01 09* o 12 01 08*) non possono essere mescolate con: altri rifiuti pericolosi di natura chimica diversa (es. solventi, vernici, rifiuti da galvanica), acque di processo non pericolose, rifiuti liquidi non pericolosi. La miscelazione non autorizzata può: rendere più difficile e costoso il trattamento finale, generare reazioni chimiche indesiderate, e configurare il reato di gestione illecita di rifiuti pericolosi ai sensi dell’art. 256 D.Lgs. 152/2006, con arresto fino a 2 anni. L’unica eccezione è consentita quando la miscelazione avviene in un impianto autorizzato specificamente per il pre-trattamento. Valli Gestioni Ambientali raccoglie le emulsioni oleose in contenitori dedicati e separati dagli altri rifiuti, garantendo la piena conformità al divieto di miscelazione delle emulsioni oleose.

Il trattamento delle emulsioni oleose esauste avviene in impianti di trattamento fisico-chimico autorizzati (operazione D9). Il processo prevede: rompemulsione tramite aggiunta di agenti chimici (acidi, coagulanti, flocculanti) che destabilizzano la dispersione olio-acqua; separazione fisica con centrifughe, disoleatori o flottatori ad aria disciolta (DAF) che separano la fase oleosa dalla fase acquosa; trattamento della fase acquosa con sistemi di depurazione (filtrazione, ossidazione chimica, osmosi inversa) fino al rispetto dei limiti di scarico in fognatura o corpo idrico; fase oleosa avviata a recupero energetico (R1, coincenerimento) o rigenerazione (R9) a seconda della qualità. Il residuo solido fangoso viene classificato come rifiuto pericoloso e smaltito separatamente. L’intero ciclo è documentato con FIR e certificati di trattamento che Valli Gestioni Ambientali mette a disposizione del produttore come prova della conformità dello smaltimento emulsioni oleose.

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