Rifiuti Industriali
Cosa sono i rifiuti industriali?
Con il termine rifiuti industriali si fa comunemente riferimento ai rifiuti speciali, generati da attività economiche quali quelle industriali, artigianali, commerciali, agricole o di servizio.
Secondo l’art. 183 del D.Lgs. 152/2006 s.m.i., un rifiuto è definito come “qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi”.
Quale normativa disciplina la gestione dei rifiuti industriali?
La gestione dei rifiuti industriali in Italia è disciplinata dal D.Lgs. 152/2006 s.m.i. (Testo Unico Ambientale), che ha sostituito il precedente D.P.R. 915/1982 e il D.Lgs. 22/1997 (Decreto Ronchi).
Il principio guida è rappresentato dalla gerarchia europea dei rifiuti, che stabilisce il seguente ordine di priorità: prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclo, recupero e smaltimento.
I servizi di Valli Gestioni Ambientali
Valli Gestioni Ambientali offre un servizio completo per la gestione dei rifiuti industriali, prevalentemente provenienti da: insediamenti produttivi (industriali, artigianali, commerciali e agricoli) e da attività di servizio e manutenzione, ecc.
Presso i propri impianti, l’azienda è autorizzata a trattare rifiuti industriali, sia pericolosi sia non pericolosi, prima che gli stessi vengano avviati a impianti terzi, di riciclo, recupero o smaltimento, mediante le seguenti operazioni:
- stoccaggio (messa in riserva o deposito preliminare);
- miscelazione, ricondizionamento e riconfezionamento;
- cernita e selezione;
- adeguamento volumetrico;
- triturazione;
- riciclo e recupero di materia.
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Esiste una differenza normativa tra “rifiuti industriali” e “rifiuti speciali” nel diritto italiano?
Il D.Lgs. 152/2006 (Codice Ambientale) classifica i rifiuti in due sole macro-categorie: urbani e speciali. I rifiuti derivanti da attività industriali — manifattura, trasformazione, produzione di energia, costruzione, ecc. — rientrano nella categoria dei rifiuti speciali (art. 184, comma 3), indipendentemente dal settore industriale. Possono essere pericolosi o non pericolosi in base alla presenza di caratteristiche di pericolo HP. Il termine “rifiuti industriali” è descrittivo dell’origine ma non crea un regime giuridico distinto: obblighi di registro, FIR, MUD e RENTRI si applicano esattamente come per ogni altra tipologia di rifiuto speciale. Nella pratica, i rifiuti industriali abbracciano una gamma molto ampia: sfridi di lavorazione, scarti di produzione, fanghi di trattamento acque, solventi, olii, imballaggi contaminati. Valli Gestioni Ambientali gestisce l’intera gamma dei rifiuti speciali di origine industriale per aziende manifatturiere della Lombardia.
Un’azienda manifatturiera è obbligata a tenere il registro di carico e scarico rifiuti?
L’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico per i produttori di rifiuti speciali è stabilito dall’art. 190 del D.Lgs. 152/2006. Sono sempre obbligati i produttori di rifiuti pericolosi, senza limiti di quantità. Per i rifiuti non pericolosi, l’obbligo scatta se l’azienda ha più di 10 dipendenti oppure supera le 10 tonnellate annue di produzione. I piccoli produttori sotto entrambe le soglie sono esonerati dal registro ma devono comunque compilare il FIR per ogni trasporto. Il registro deve riportare in ordine cronologico le operazioni di carico (produzione) e scarico (conferimento) per ogni codice EER, con i dati del trasportatore e dell’impianto ricevente. Con il RENTRI operativo dal 13 febbraio 2026, il registro digitale sulla piattaforma ministeriale sostituisce progressivamente il registro cartaceo per i soggetti obbligati alla gestione rifiuti industriali.
Quali sono le principali operazioni di recupero disponibili per i rifiuti industriali non pericolosi?
I rifiuti industriali non pericolosi offrono ampie opportunità di recupero di materia nell’economia circolare. Le operazioni più utilizzate sono: R3 – riciclo di materia organica (carta, plastica, legno, gomma); R4 – riciclo e recupero di metalli ferrosi e non ferrosi; R5 – riciclo di altre materie inorganiche (vetro, inerti da demolizione, ceramiche); R9 – rigenerazione o reimpiego di oli; R12/R13 – scambio o deposito preliminare al recupero. Le frazioni miste non riciclabili vengono avviate a R1 (recupero energetico, es. CSS in cementifici) o, in ultima istanza, a D1 (discarica). Valli Gestioni Ambientali analizza il mix di rifiuti industriali del cliente, identifica le frazioni valorizzabili e progetta il piano di gestione rifiuti industriali che massimizza il tasso di recupero, preferendo sempre la filiera più alta nella gerarchia del D.Lgs. 152/2006.