Rifiuti speciali ospedalieri / sanitari

6 Gennaio 2022
Rifiuti speciali ospedalieri / sanitari

Per rifiuti speciali ospedalieri o sanitari si intendono quei rifiuti, derivanti da strutture pubbliche e private, che svolgono attività medica e veterinaria di prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione e ricerca e possono comprendere rifiuti indifferenziati, rifiuti differenziati, e rifiuti speciali sanitari.

La gestione dei rifiuti sanitari è disciplinata dal D.P.R. del 15 luglio 2003, n. 254, “Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a norma dell’art. 24 della legge 31 luglio 2002, n. 179”, come anche evidenziato all’art. 227 del D.Lgs. 152/2006.

Rifiuti speciali sanitari elenco

Il D.P.R. 15 luglio 2003, n. 254, riporta, a titolo esemplificativo, alcuni rifiuti sanitari negli Allegati  I e II, tra cui:

  • rifiuti a rischio infettivo: assorbenti igienici, pannolini pediatrici e pannoloni, bastoncini cotonati per colposcopia e pap-test, bastoncini oculari non sterili, bastoncini oftalmici di TNT, cannule e drenaggi, cateteri, raccordi, sonde, circuiti per circolazione extracorporea,ecc.;
  • rifiuti provenienti dallo svolgimento di attività di ricerca e di diagnostica batteriologica: piastre, terreni di colture ed altri presidi utilizzati in microbiologia e contaminati da agenti patogeni;
  • rifiuti taglienti: aghi, siringhe, lame, vetri, lancette pungidito, venflon, testine, rasoi e bisturi monouso;
  • contenitori vuoti: contenitori vuoti di farmaci, di farmaci veterinari, dei prodotti ad azione disinfettante, di vaccini ad antigene spento, di alimenti e di bevande, di soluzioni per infusione;
  • farmaci scaduti o inutilizzabili;
  • sostanze chimiche di scarto.

Non hai trovato quello che cerchi in questa lista? Scopri qui la lista completa dei rifiuti speciali e la loro classificazione

Codici rifiuti speciali ospedalieri

A titolo esemplificativo si riportano alcuni dei codici EER che possono essere assegnati ai rifiuti sanitari:

I codici della categoria 1501 (150101, 150102, 150103, 150104, 150105, 150106, 150107, 150109) relativa agli imballaggi (compresi i rifiuti urbani di imballaggio oggetto di raccolta differenziata) e i seguenti codici specifici per la categoria dei rifiuti ospedalieri:

  • 180101: Oggetti da taglio (eccetto 180103);
  • 180102: Parti anatomiche ed organi incluse le sacche per il plasma e le riserve di sangue (tranne 180103);
  • 180104: Rifiuti che non devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni (es. bende, ingessature, lenzuola, indumenti monouso, assorbenti igienici);
  • 180106*: Sostanze chimiche pericolose o contenenti sostanze pericolose;
  • 180107: Sostanze chimiche diverse da quelle di cui alla voce 180106;
  • 180108*: Medicinali citotossici e citostatici;
  • 180109: Medicinali diversi da quelli di cui alla voce 180108;
  • 180110*: Rifiuti di amalgama prodotti da interventi odontoiatrici;
  • 180201: Oggetti da taglio (eccetto 180202);
  • 180202*: Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni;
  • 180203: Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti non applicando precauzioni particolari per evitare infezioni;
  • 180205*: Sostanze chimiche pericolose o contenenti sostanze pericolose;
  • 180206: Sostanze chimiche diverse da quelle di cui alla voce 180205;
  • 180207*: Medicinali citotossici e citostatici;
  • 180208: Medicinali diversi da quelli di cui alla voce 180207.

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Smaltimento rifiuti ospedalieri linee guida

Il D.P.R. n. 254/2003 indica le modalità di gestione appropriate per ciascuna tipologia di rifiuti sanitari rimandando anche agli obblighi amministrativi di gestione dei rifiuti riportati nel D.Lgs. 152/2006, allo scopo di diminuirne la pericolosità, favorirne il reimpiego, il riciclaggio e il recupero e in modo tale da ottimizzarne la raccolta, il trasporto lo smaltimento.

I rifiuti possono essere smaltiti da aziende specializzate secondo le loro diverse tipologie, che ne effettuino il solo trasporto o che ne effettuino anche la sterilizzazione o il trattamento, oppure essere presi in carico dall’azienda di igiene ambientale locale.

Termodistruzione rifiuti ospedalieri

In che casi si svolge la Termodistruzione dei Rifiuti Ospedalieri? I rifiuti possono essere o meno a rischio infettivo, e nel primo caso devono subire processi di sterilizzazione o essere destinati all’incenerimento / termodistruzione. I rifiuti non a rischio infettivo sono considerati normali rifiuti e non necessitano di trattamenti particolari.

Ricorda che Valli Ambiente è attiva da anni nell’aiutare i propri clienti nella gestione e semplificazione delle procedure sui rifiuti speciali, contatta con fiducia un nostro esperto per maggiori informazioni

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