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L’obbligo di iscrizione al RENTRI riguarda tutti i soggetti che, a vario titolo, producono, trasportano, raccolgono, trattano o intermediano rifiuti, secondo quanto stabilito dal D.M. 4 aprile 2023.
La trasmissione avviene tramite inserimento diretto sul portale oppure attraverso software gestionali interoperabili che inviano i dati via API certificate.
Il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) è il sistema informatico istituito dal D.Lgs. 152/2006 e disciplinato dal D.M. 4 aprile 2023 per assicurare una tracciabilità digitale, uniforme e verificabile dei rifiuti speciali e dei rifiuti urbani gestiti in forma professionale.
I rifiuti speciali sono scarti derivanti da attività produttive, industriali, commerciali, agricole, da costruzione e demolizione, sanitari. Si distinguono in pericolosi e non pericolosi.
Sono i rifiuti speciali che presentano caratteristiche di pericolo (HP1–HP15), come infiammabilità, tossicità, corrosività o ecotossicità. Sono identificati da un codice EER con asterisco e richiedono gestione, trasporto e smaltimento secondo regole più stringenti.
Le terre e rocce da scavo classificate come rifiuto possono essere smaltite in discariche autorizzate per rifiuti non pericolosi o pericolosi, oppure inviate a impianti di trattamento (soil washing, stabilizzazione, bonifica fisico chimica) quando necessario.
I fanghi di depurazione sono i residui semisolidi o solidi generati dai processi di trattamento delle acque reflue civili o industriali. Contengono acqua, sostanza organica e inorganica e devono essere gestiti come rifiuti speciali, pericolosi o non pericolosi a seconda delle loro caratteristiche.
Sì, i fanghi di depurazione possono essere riutilizzati in agricoltura come fertilizzanti grazie al loro contenuto di sostanze nutritive (azoto, fosforo) e organiche, ma solo previa autorizzazione e trattamento. Il loro impiego è strettamente regolamentato dal D.Lgs. 99/1992 per garantire la sicurezza del suolo, delle acque e dei prodotti alimentari, vietando l’uso se contengono sostanze pericolose.
I fanghi liquidi e solidi devono essere classificati, analizzati, imballati in contenitori idonei, trasportati con mezzi autorizzati e accompagnati da xFIR. Sono poi conferiti a impianti di trattamento (disidratazione, stabilizzazione, compostaggio, digestione) o a discarica autorizzata, in base al codice EER e alle loro caratteristiche.
I fanghi da autospurgo sono residui solidi e semiliquidi derivanti dalla pulizia di fosse settiche, pozzi neri, reti fognarie e impianti di depurazione. 
L’olio esausto si smaltisce conferendolo a trasportatori autorizzati, dopo averlo stoccato in contenitori omologati e a tenuta.
I RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) sono classificati principalmente in base alla loro provenienza in domestici (da nuclei familiari) e professionali (da attività commerciali/industriali).
La distinzione dipende dall’uso previsto dell’apparecchiatura: i RAEE domestici sono i rifiuti elettronici originati dai nuclei domestici e i RAEE di origine commerciale, industriale, istituzionale e di altro tipo analoghi, per natura e quantità, a quelli originati dai nuclei domestici; i RAEE professionali sono i rifiuti elettronici diversi da quelli provenienti dai nuclei domestici.
Dal riciclo della gomma vulcanizzata (es. sfridi industriali) si ottengono materiali secondari ad alto valore aggiunto, utilizzati in numerosi settori industriali.
I PFU (Pneumatici Fuori Uso) sono pneumatici giunti a fine vita che non possono più essere utilizzati o rigenerati per la circolazione su auto, moto o mezzi pesanti.

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