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Con quale frequenza devono essere rinnovate le analisi di caratterizzazione per un rifiuto prodotto continuativamente?
Il D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. non stabilisce esplicitamente la frequenza di rinnovo delle analisi di caratterizzazione per rifiuti prodotti in modo continuativo. Tuttavia, nella pratica: gli impianti di gestione, stoccaggio, selezione, trattamento e recupero fissano nei propri contratti e nei disciplinari di accettazione la periodicità di aggiornamento, solitamente 6-12-24 mesi; il produttore ha l’obbligo di riclassificare il rifiuto ogni volta che varia significativamente il processo produttivo (cambio di materia prima, introduzione di additivi, modifiche alle condizioni operative); per i rifiuti destinati a discarica, secondo la normativa vigente sono previste verifiche periodiche dei parametri di ammissibilità. È quindi buona prassi programmare il rinnovo delle analisi chimico-fisiche periodicamente. Valli Gestioni Ambientali gestisce per i propri clienti il calendario di rinnovo delle caratterizzazioni analitiche, integrandolo con le scadenze del MUD e del RENTRI.