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Cosa è cambiato nella classificazione dei rifiuti dopo il D.Lgs. 116/2020?
Prima della riforma, i Comuni potevano assimilare agli urbani i rifiuti speciali non pericolosi delle utenze non domestiche, assumendone la raccolta tramite il servizio pubblico. Il D.Lgs. 116/2020 — recepimento della Direttiva UE 2018/851 — ha modificato il sistema dal 1° gennaio 2021: i rifiuti delle utenze non domestiche sono ora urbani solo se provengono da attività di servizio (uffici, negozi, pubblici esercizi) e il Comune decide di includerle nel servizio. Le imprese manifatturiere, i cantieri edili e le attività industriali devono quasi sempre gestire autonomamente i propri rifiuti speciali, con tutti gli obblighi documentali previsti dalla normativa. Questo cambiamento ha implicazioni rilevanti sul calcolo della TARI e sull’organizzazione della gestione rifiuti speciali. Valli Gestioni Ambientali offre consulenza alle aziende per riconfigurare correttamente la gestione dopo la riforma del 2020.