Quando è obbligatorio effettuare analisi chimico-fisiche sui rifiuti prima dello smaltimento?

L’obbligo di caratterizzazione analitica dei rifiuti deriva dall’art. 184 D.Lgs. 152/2006 e dalla normativa europea sulla classificazione dei rifiuti (Decisione 2014/955/UE, Regolamento UE 1357/2014). Le analisi chimico-fisiche sono necessarie nelle seguenti situazioni: il codice EER da attribuire è uno di quelli a specchio e il produttore non può determinare la pericolosità esclusivamente dall’analisi del processo produttivo o da altra documentazione; il rifiuto è destinato a una discarica e deve rispettare i criteri di ammissibilità previsti dalla normativa vigente (test di eluizione, parametri tabellari); il rifiuto è destinato a un impianto che richiede l’analisi di accettazione; il rifiuto è potenzialmente contaminato da sostanze pericolose di origine incerta. Molti produttori possono invece classificare i propri rifiuti senza analisi se conoscono con certezza la composizione delle materie prime e dei processi. Valli Gestioni Ambientali collabora con un laboratorio di analisi chimico-fisiche per supportare i clienti in questa fase.

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