Terre e Rocce contaminate

Materiali edili prodotti da attività di demolizione e costruzione di edifici e di infrastrutture

Tra i materiali edili generati dalle attività di demolizione e costruzione di edifici e infrastrutture si annoverano anche le terre e rocce contaminate provenienti da scavi. Quando non contaminati e nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa vigente, tali materiali possono essere riutilizzati sia nel sito di produzione, sia in un sito diverso da quello di produzione o come sottoprodotto.

Qualora non sussistano i requisiti normativi, le terre e rocce contaminate devono essere classificate come rifiuti e identificate con un codice EER (Elenco Europeo dei Rifiuti). La classificazione come rifiuto pericoloso o non pericoloso dipende dalla presenza e concentrazione di sostanze contaminanti, determinabili attraverso analisi chimiche specifiche.

Classificazione e Codici EER

La corretta gestione delle terre e rocce da scavo inizia con l’attribuzione del codice EER (ex CER) appropriato, fondamentale per determinare la pericolosità del rifiuto e le modalità di trasporto (obbligo di FIR e ditte autorizzate):

  • EER 17 05 04: Terre e rocce, diverse da quelle di cui alla voce 17 05 03 (rifiuti non pericolosi).

  • EER 17 05 03: Terre e rocce contenenti sostanze pericolose.

Iter di Gestione e Normativa

Il quadro normativo di riferimento è costituito principalmente dal D.Lgs. 152/06 (Testo Unico Ambientale) e dal DPR 120/2017, che disciplinano il deposito temporaneo, l’utilizzo come sottoprodotto e le procedure di smaltimento.

Per una gestione conforme è necessario seguire passaggi rigorosi come l’Analisi di Caratterizzazione e Valutazione del destino finale e proprio in questa fase Valli Gestioni Ambientali supporta le aziende.

I servizi di Valli Gestioni Ambientali

Valli Gestioni Ambientali offre un servizio completo per la gestione delle terre e rocce contaminate, mettendo a disposizione il proprio servizio di analisi chimico-fisiche, per verificare l’eventuale contaminazione dei materiali, e, in caso di contaminazione, trattamento, recupero o smaltimento presso impianti autorizzati, nel pieno rispetto delle normative ambientali vigenti.

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