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Smaltimento lana di roccia: quando è necessario
24 Luglio 2019

Smaltimento lana di roccia: quando è necessario

L’utilizzo della lana di roccia si è diffuso sul finire degli anni Ottanta, quando la messa al bando dell’amianto ha costretto alla ricerca di altri materiali sostitutivi, comunque performanti, che vale la pena conoscere: un esempio sono le fibre minerali vetrose (FAV) e tra queste anche la lana di roccia.

Ma quando è necessario valutarne rimozione e smaltimento? Esistono alcune procedure di sicurezza.

Cosa si intende per lana di roccia

Ottenuta da rocce eruttive diabasiche, basaltiche, dolomie additivate con collanti, a lana di roccia è un materiale fibroso naturale di origine vulcanica, ottimo isolante termico e fonoassorbente. Non assorbe acqua né umidità ed è incombustibile: ecco perché la lana di roccia è utilizzata nell’isolamento di pareti, impianti e macchinari a livello industriale.

Come viene prodotta e impiegata la lana di roccia

La lana di roccia è uno tra i più diffusi isolanti termici grazie alla sua versatilità che la rende ideale per molteplici campi di impiego.

Gli elementi di cui si compone (diabase, basalto e dolomite) vengono fusi a temperature che si attestano sui 1400° e il composto viene filato in fibre minerali artificiali. Grazie all’aggiunta di bakelite (resina fenolo-formaldeide contenuta in percentuale tale da non rendere il prodotto dannoso per il nostro benessere) la lana di roccia assume una delle caratteristiche più importanti che un isolante termico deve avere: la stabilità.

Oltre a isolare le pareti, la lana di roccia è un materiale ampiamente utilizzato nella progettazione con contenuti tecnologici importanti o con richieste di prestazioni a controllo energetico elevato: le case Passive ne sono un buon esempio. Ideale per isolamenti a cappotto, di facciate ventilate, di coperture in legno, la lana di roccia può essere utilizzata anche per la coibentazione di navi e nell’idroponica.

Smaltimento lana di roccia: chi e come

Oggi, alcuni studi, hanno evidenziato diverse novità: anche questi materiali speciali e utilissimi soprattutto in edilizia, possono causare problemi di salute; per questo motivo esistono discipline normative per garantire la sicurezza di chi lavora a contatto con esse. Dunque in caso di ristrutturazione o di lavori che ne richiedano  la rimozione e il conseguente smaltimento è necessario rivolgersi ad aziende specializzate.

Ai fini dello smaltimento le lane minerali possono essere classificate come: CER 17.06.03* (rifiuto speciale pericoloso); CER 17.06.04 (rifiuto speciale non pericoloso).

Soprattutto nel caso di rifiuti pericolosi le operazioni di smaltimento devono seguire alcune procedure di sicurezza, nel rispetto delle norme vigenti, dal ritiro, al trasporto fino allo stoccaggio presso impianti autorizzati ed allo smaltimento in discariche dedicate.

Valli Gestioni Ambientali si occupa proprio del trasporto delle lane minerali, dello stoccaggio presso i propri impianti e del loro conferimento finale in discariche dedicate.

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