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Emergenza Rifiuti: prezzi in crescita e aumento degli incendi
17 Gennaio 2019

Emergenza Rifiuti: i prezzi in crescita e l’aumento degli incendi rendono critica la situazione

Quello della gestione dei rifiuti è un problema che genera sempre più preoccupazione tra i cittadini e che alimenta un fervente dibattito politico e sociale, in merito al quale si è espresso anche Massimiliano Corsano, comandante del nucleo operativo ecologico di Milano.

Sul blocco dell'import di carta riciclata di bassa qualità deciso dalla Cina, ha dichiarato: “La Cina mediamente ritirava circa 7 milioni di tonnellate l’anno di questi rifiuti da tutto il mondo, non solo dall’Italia. La quota parte italiana che di quel tipo di rifiuti andava naturalmente in Cina da anni, come sbocco autorizzato, ma adesso resta sul nostro mercato. Destinata sostanzialmente all’inceneritore. Quindi è aumentato enormemente il costo di conferimento nei termovalorizzatori, perché è aumentata enormemente la domanda in ingresso ma gli impianti non possono riceverla”.

L’incremento della domanda genera un mercato non concorrenziale a causa dell’aumento dei prezzi e delle attività illecite  

Per Massimiliano Corsano il quadro è estremamente chiaro, quanto problematico: “Fino a poco prima della chiusura del mercato cinese le materie plastiche non riciclabili entravano al termovalorizzatore a circa 85-90 euro a tonnellata, oggi hanno superato i 170 euro. Se un’impresa di smaltimento rifiuti, per conferire una tonnellata di plastica non riciclabile al termovalorizzatore, dovrà spendere 170 euro, cifra alla quale dovrà aggiungere i costi di trattamento e trasporto, non potrà chiedere meno di 250-300 euro a chi quei rifiuti li produce, se vuole guadagnarci qualcosa.

Se qualcuno me lo ritira a 100 euro a tonnellata, c’è qualcosa che non va. Difficile che l’imprenditore non si ponga il problema che quel prezzo è assolutamente fuori mercato. E che quindi è verosimile che quel rifiuto non subirà alcun trattamento”.

Questo malsano meccanismo rende difficilissima l’attività degli imprenditori onesti, in quanto i prezzi con i quali si offrono sul mercato non sono concorrenziali.

In aumento anche gli incendi

Ad aggravare una situazione già di per sé estremamente delicata, ci sono i numerosi incendi dolosi appiccati per bruciare rifiuti abbandonati in modo da cancellarne le tracce. Un fenomeno, questo, che riguarda anche il Nord Italia, dove, negli ultimi anni, si sono verificati incendi con una frequenza davvero allarmante.

Secondo un’analisi condotta nel novembre del 2017 dai Vigili del Fuoco, nella sola Lombardia gli incendi verificatisi in discariche autorizzate sono passati dai 22 del 2015 agli 80 dell’anno 2017 e sono, purtroppo, in continua crescita.

Come confermato dallo stesso Corsano, il NOE (nucleo operativo ecologico di Milano) ha intensificato i controlli per individuare i capannoni dove vengono abbandonati i rifiuti e procedere con l’attività di sequestro.

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